{"id":18,"date":"2019-03-14T17:23:43","date_gmt":"2019-03-14T16:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/?page_id=18"},"modified":"2021-06-22T12:36:51","modified_gmt":"2021-06-22T10:36:51","slug":"i-cavalieri-di-san-giovanni-nel-vco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sogitverbania.it\/?page_id=18","title":{"rendered":"I Cavalieri di San Giovanni nel VCO"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">I Cavalieri nel VCO<\/h1>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em><strong>I Cavalieri Ospitalieri e Templari Tra il Basso Verbano e l\u2019Ossola<\/strong><\/em> <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella storia, l\u2019Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di \nSan Giovanni o Giovanniti e l\u2019Ordine Templare, hanno avuto un legame \nmolto stretto tanto da essere definiti ambedue Ordini Gerosolimitani. E\u2019\n abbastanza raro per\u00f2 trovare in Italia pubblicazioni sulla presenza di \nquesti 2 Ordini, soprattutto in questa parte pi\u00f9 settentrionale del <strong>Piemonte,<\/strong> ed in particolare in quest\u2019area compresa tra il <strong>Lago Maggiore <\/strong>e l\u2019attuale Eppure l\u2019importanza storica delle vie di transito e dei passi della <strong>Val d\u2019Ossola<\/strong> farebbero supporre che questi Ordini Gerosolimitani non potessero aver trascurato questa regione. In essa si snoda infatti una parte nevralgica dell\u2019antica <em>Via Mala<\/em>, che connetteva la <strong>Pianura Padana<\/strong> e le leghe cittadine lombarde produttrici di vino, sale e grano con le grandi fiere della <strong>Champagne <\/strong>e il <strong>Centro Europa<\/strong><strong>,<\/strong> da cui provenivano pelli e latticini.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CartaPassiOspizi-867x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-371\" width=\"434\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CartaPassiOspizi-867x1024.jpg 867w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CartaPassiOspizi-254x300.jpg 254w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CartaPassiOspizi-768x907.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tracciato, ben custodito dal sistema di torri di segnalazione e fortificazioni volute da Ludovico il Moro,\n risaliva oltre la piana della Toce e le Valli Antigorio e Formazza per \ninerpicarsi fino ai passi dell\u2019Arbola, del Gries, del San Giacomo e \nproseguire verso Binn, Grimsel o il San Gottardo; poco prima di \nDomodossola una deviazione portava ai passi del Monte Rosa, all\u2019imbocco \ndella Valle Antigorio, un\u2019altra diramazione si insinuava in Val Divedro,\n verso il Simplon.<br>\nLungo la stessa via si muovevano anche i pellegrini in viaggio verso Santiago di Compostela, dove nell\u2019830 d.c. l\u2019anacoreta Pelagio aveva ritrovato la tomba di San Giacomo,\n come testimoniato dal nome stesso di uno dei passi, dall\u2019intitolazione \ndell\u2019ospizio sul Sempione e da alcune raffigurazioni dell\u2019apostolo \npresso la parrocchiale di Vogogna e la chiesa dedicata allo stesso a \nFondo Toce. Il tratto che saliva fino a Domodossola era infatti parte \ndel vasto sistema viario della <em>Via Francigena <\/em>che nella valle per\u00f2 si chiamava <em>Via Francisca<\/em>. Dalla citt\u00e0 fino ai passi della Val Formazza, poi, cambiava nome in \u201c<em>Via del Gries<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"397\" height=\"374\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/francigena.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-373\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/francigena.jpg 397w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/francigena-300x283.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segno noto della presenza Gerosolimitana Giovannita nella zona dell\u2019Ossola era certamente l\u2019<strong>Alter Spittel<\/strong>, l\u2019<em>ospizio vecchio<\/em>, a poca distanza dal <strong>Passo del Sempione<\/strong>, voluto dal Vescovo di Sion e gi\u00e0 esistente nel 1235 sotto la direzione di un frate e \u201c<em>magister<\/em>\u201d, tale Bernardo, appartenente proprio all\u2019Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, gli stessi che, persa la <strong>Citt\u00e0 Santa <\/strong>(1291) avrebbero spostato la loro sede principale prima a <strong>Cipro<\/strong>, facendosi chiamare semplicemente \u201cCavalieri di San Giovanni\u201d; poi a <strong>Rodi <\/strong>dal 1330, mutando di nome in \u201cCavalieri di Rodi\u201d; infine a <strong>Malta<\/strong>, facendosi riconoscere con il nome di \u201cCavalieri di Malta\u201d, dopo la sconfitta subita da Solimano il Magnifico nel 1522. Un altro ospizio dei Cavalieri di San Giovanni, \u201c<strong>San Giovanni dei Pellegrini<\/strong>\u201d, si trovava a <strong>Novara<\/strong>, fuori dalla Porta di Milano, sulla <em>strada mediolanensis<\/em>, lungo la riva del <strong>Ticino<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"561\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/OspizioSempione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-374\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/OspizioSempione.jpg 750w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/OspizioSempione-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Cavalieri Templari, invece, erano stanziati nelle campagne novaresi dal 1174 anno in cui i Conti di Biandrate donarono la <em>domus <\/em>di <strong>Sant\u2019Apollinare <\/strong>alla Milizia Templii. Della <em>mansio <\/em>non\n sono note altre informazioni, ma sembra che ad essa possano risalire le\n parti pi\u00f9 antiche della chiesa e dell\u2019edificio annesso, ancora visibili\n nel cascinale odierno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un documento del 15 Settembre 1222 indica poi \nl\u2019esistenza di un\u2019altra magione in citt\u00e0 a Novara dedicata a San \nGuglielmo, che pare si trovasse nel quartiere di San Gaudenzio, poco \nfuori dalla Porta di Vercelli, lungo la strada tra Novara e Vercelli, \ndella quale non sono stati rinvenuti resti. A nord, oltralpe, una loro \ncommanderia sorgeva a Salgesch, tra Brig e Sion, lungo la via Francigena\n e in numero maggiore ne esistevano nei territori della Savoia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tra il <strong>Sempione <\/strong>e <strong>Novara<\/strong>? Possibile che i Templari avessero trascurato l\u2019<strong>Ossola<\/strong>, una valle il cui legame con la Vergine (soprattutto la controversa \u201cMadonna del Latte\u201d, che allatta a seno scoperto) e con la \u201cGrande Madre\u201d, icone tanto care ai cavalieri gerosolimitani?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Clemente V, due mesi dopo aver promulgato la bolla papale \u201c<em>Vox In Excelso<\/em>\u201d, con cui poneva fine all\u2019<em>Ordine dei Poveri<\/em> <em>Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme<\/em>\u201d, provvedeva ad una seconda e meno nota bolla, \u201c<em>Ad Providam Christi Vicari<\/em>\u201d che sanciva il passaggio di tutte le propriet\u00e0 templari, comprese quelle ricadenti sotto le pievi novaresi, ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni.\n La bolla attesterebbe quindi, pur senza elencarli, che gli Ordini \nGerosolimitani avevano stanziamenti anche nella regione compresa tra le \npianure a nord di <strong>Novara <\/strong>e le Valli ossolane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, sia lo stesso documento datato 1222 che le registrazioni di un capitolo dell\u2019Ordine di San Giovanni tenutosi nel 1533, menzionano di una fantomatica \u201c<strong>Santa Maria della Mansione<\/strong>\u201d che, sempre secondo questi testi storici, sarebbe stata collegata alla magione di <strong>San Guglielmo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"485\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Templar-Knight.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-375\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Templar-Knight.jpg 600w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Templar-Knight-300x243.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo una teoria, questo potrebbe essere l\u2019antico nome di una magione rinominata \u201c<strong>Commenda di Santa Maria Annunziata del Sovrano Ordine Militare e Ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme o di Malta<\/strong>\u201d, situata a circa 80 km da <strong>Novara<\/strong>, a <strong>Vogogna<\/strong>, sulla riva sinistra della <strong>Toce<\/strong>, proprio dove comincia la parte navigabile del fiume.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondata agli inizi del XII secolo dal feudatario di <strong>Formazza<\/strong>, Antonio De Rodis,\n che qui si ritir\u00f2 a vita religiosa dedicandosi all\u2019aiuto dei \npellegrini, sarebbe stata ceduta, per sua stessa volont\u00e0, alla sua \nmorte, all\u2019Ordine Templare , che ne avrebbe mantenuto possesso fino al 1313.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che tale lascito fosse stato fatto inizialmente \nall\u2019ordine templare, in verit\u00e0, viene per lo pi\u00f9 sostenuto con \nriferimento alle note storiche, assai pi\u00f9 tarde, redatte da Paolo VI Della Silva (i Della Silva erano discendenti dei De Rodis), che inseriva la questione come ipotesi a commento di un testo di Giovanni Capis del 1673, in cui invece si indicavano quali destinatari della donazione i Cavalieri di Malta. Al medesimo ordine cavalleresco viene attirbuito il possesso della magione anche nelle \u201c<em>Memorie storiche di Premia<\/em>\u201d, datate 1925.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di certo, la \u201c<em>mansio<\/em>\u201d assunse fin \ndall\u2019inizio un ruolo strategico rilevante. Al piccolo porto che ne \nfaceva parte attraccavano il traghetto che collegava le due sponde del \nfiume e le chiatte provenienti dal <strong>Lago Maggiore <\/strong>trasportando merci e pellegrini in transito lungo la <em>via Francisca <\/em>da e verso <strong>Domodossola<\/strong>. Il toponimo originario del ponte, \u201c<em>della Masone<\/em>\u201d, sarebbe, secondo alcuni, un\u2019altra prova della possibile presenza templare in <strong>Ossola <\/strong>ma, pur suggestivo che sia, anch\u2019esso non consente attribuzione certa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguendo le orme dello zio, intanto, Guglielmo II De Rodis aveva fondato un ospizio per i viandanti a <strong>Premia<\/strong>, in <strong>valle Antigorio<\/strong>, lungo la <em>Via del Gries<\/em> e l\u2019aveva affidato alle Umiliate di Sant\u2019Agata. L\u2019edificio e l\u2019oratorio adiacente furono dedicati a San Bernardo di Aosta (morto il 10 Giugno 1081 e sepolto a <strong>Novara<\/strong>),\n patrono degli alpeggi e degli scalatori. Non \u00e8 dato sapere se anche il \nnipote, seguendo le orme dello zio, abbia lasciato a sua volta in \neredit\u00e0 all\u2019ordine templare l\u2019ospizio. La piccola e pregevole chiesa, \nrecentemente restaurata e i resti del ricovero sono ancora visibili ai \nmargini dell\u2019odierno abitato di <strong>Premia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"380\" height=\"260\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/SanBernardoPremia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-376\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/SanBernardoPremia.jpg 380w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/SanBernardoPremia-300x205.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre <strong>San Bernardo <\/strong>rimase indipendente e frequentato fino all\u2019inizio della sua decadenza, nel XVII secolo, la <strong>Masone di Vogogna <\/strong>(la cui unica testimonianza moderna sono i ruderi dell\u2019antico ponte detto \u201c<em>Della Masone<\/em>\u201d), con la bolla papale fu ceduta agli Ospitalieri, che la mantennero per almeno altri tre secoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resti della STRADA ROMANA sono osservabili dal ponte della Masone sul fiume Toce a nord del paese.<br>\nIl nome Masone deriva dall\u2019Ospizio dei Cavalieri Ospitalieri di San \nGiovanni organizzato dal 1376. La strada mostra potenti opere di \nsostegno e venne restaurata varie volte nei secoli, sono ancora visibili\n anche i resti dell\u2019antico pontile d\u2019attracco del traghetto in localit\u00e0 \nMasone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La teoria che identificherebbe la <strong>Masone di Vogogna <\/strong>con \u201c<strong>Santa Maria della Masone<\/strong>\u201d citata nei documenti del 1222 e del 1533, \u00e8 ancora dibattuta per via della notevole distanza tra <strong>Novara <\/strong>e <strong>Vogogna<\/strong>, stride con la vicinanza tra le due adombrata invece dai documenti e con la mancanza di prove certe della presenza templare a <strong>Vogogna <\/strong>(ad eccezione delle note, assai pi\u00f9 tarde, di <em>Paolo VI Della Silva<\/em>). Con maggior probabilit\u00e0 la leggendaria <strong>Santa Maria Della Magione <\/strong>era forse la stessa <strong>Magione di San Guglielmo <\/strong>cui fu cambiato nome o una parte della mansio che fu modificata o soppressa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre un frate antigoriano, Pietro di Cravegna costruiva e cominciava a gestire un Ospizio (1410) alla sommit\u00e0 del passo, all\u2019<strong>alpe Valdolgia<\/strong>, poco sotto la sommit\u00e0 del <strong>passo di San Giacomo<\/strong>, alcuni rinvenimenti fanno pensare che i Cavalieri di San Giovanni, preso possesso delle magioni templari avessero cominciato ad intensificare la loro presenza in <strong>Ossola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel XVI secolo edificarono un oratorio dedicato a <strong>San Giovanni <\/strong>sul torrente omonimo che ancora attraversa <strong>Intra<\/strong>. Per distinguerlo dal <strong>Rio San Bernardino <\/strong>\u201c<em>flumen magnum<\/em>\u201d dalle acque salubri e particolarmente efficaci per curare ulcere e ustioni, il torrente \u201c<strong>San Giovanni<\/strong>\u201d era invece tristemente noto come \u201c<em>l\u2019altro fiume<\/em>\u201d, i cui sassi erano ritenuti la causa della forte umidit\u00e0 nei muri della casa, poich\u00e9 \u201cpiangevano\u201d ricordando il martirio del Battista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019oratorio (e forse una piccola magione) sorgeva non distante dal \u201c<em>Punt dal sass<\/em>\u201d,\n crollato tra il 26 e il 27 Settembre 1991, sul quale dall\u2019Alto Medioevo\n fino alla fine del 1800 transitarono le persone e le merci dirette \nverso <strong>Cannobio<\/strong> e la <strong>Svizzera<\/strong> attraverso la <em>via Selasca<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro inspiegato rinvenimento, una stele murata all\u2019esterno di una casa (poi soprannominata \u201cCasa dei Cavalieri di Malta\u201d) a <strong>Mergozzo<\/strong>,\n su cui sono incise la croce ospitaliera (di Malta) e la data 1589, \nsuggerisce la probabile esistenza di un ospizio o di una magione \ngerosolimitana anche in questo abitato, la cui pieve, fino al XVI secolo\n includeva anche <strong>Ornavasso<\/strong> e le frazioni limitrofi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"536\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CavMalta-Mergozzo-2-WEB.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-377\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CavMalta-Mergozzo-2-WEB.jpg 600w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/CavMalta-Mergozzo-2-WEB-300x268.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c\u2019erano Templari che stanziavano in <strong>Ossola<\/strong>, scomparirono dunque senza lasciare traccia. E dove avrebbero potuto andare, oppure nascondersi fino all\u2019arrivo dei Cavalieri di San Giovanni? Si accodarono forse a quelli che fuggirono in <strong>Svizzera<\/strong>\n per fondare un nuovo stato, come adombrano alcuni studiosi basandosi \nsulla coincidenza tra la nascita del primo stato elvetico e la \ndistruzione dell\u2019ordine templare, sulla vocazione bancaria elvetica (il \nprimo sistema bancario \u201cmoderno\u201d fu opera templare con l\u2019introduzione \ndelle \u201clettere di cambio\u201d), sulle croci di derivazione templare che \nancora campeggiano sugli stendardi di molti cantoni, sulle leggende \nantiche che narrano di misteriosi cavalieri avvolti in manti bianche che\n giungevano a salvaguardare l\u2019indipendenza svizzera dai tentativi \nstranieri di invasione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse, pi\u00f9 semplicemente, i Poveri Cavalieri di Cristo rimasero dov\u2019erano e passarono in \u201ceredit\u00e0\u201d agli Ospitalieri insieme ai loro beni, salvandosi cos\u00ec dalle persecuzioni di Filippo il Bello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tutte le parti storiche relative al Basso Toce e all\u2019Ossola sono state tratte da una raccolta di ricerche storiche locali: <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>CAVALIERI di CRISTO: TRA TEMPLARI e OSPITALIERI IN OSSOLA,<\/em><\/strong><em> dell\u2019autore Francesco TERUGGI, che ne ha autorizzato la pubblicazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La Chiesa e la Commenda dei Cavalieri di San Giovanni a Verbania<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse non tutti sanno che l\u2019Ordine dei Cavalieri di \nSan Giovanni, tra la met\u00e0 del 1500 e la fine del 1700 ha svolto, per \nconto dall\u2019allora Signoria di Milano (come per la Commenda della Masone \ndi Vogogna), una importante e fondamentale funzione di gestione e di \ncontrollo sul traffico pedonale e commerciale che da Verbania usciva \nverso l\u2019alto lago.A quel tempo, l\u2019unico punto di entrata e di uscita \ndella citt\u00e0 di Verbania da e per l\u2019alto lago, era il passaggio sul ponte\n soprannominato \u201cUl Punt da Sass\u201d l\u2019antico ponte in pietra sito in \nlocalit\u00e0 Pontini, crollato nel 1991.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"776\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FotoImperatori1865-2-1024x776.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-378\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FotoImperatori1865-2-1024x776.jpg 1024w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FotoImperatori1865-2-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FotoImperatori1865-2-768x582.jpg 768w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FotoImperatori1865-2.jpg 1650w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre dalla stessa parte, sull\u2019altro lato della  strada, vi era invece lo stabile dov\u2019era ubicata la Commenda. Ancor oggi  si pu\u00f2 notare una statuetta della Madonna sull\u2019unica porzione dello  stabile salvato dall\u2019abbattimento (ex Commenda), cui la Chiesa e la  stessa Commenda erano dedicate. dimostrare di quant\u2019era importante la  presenza dei Cavalieri Giovanniti nella citt\u00e0 di Verbania sono alcune  importanti e particolari testimonianze: lo stesso torrente che prese il  nome dall\u2019Ordine; inoltre, la scoperta di alcuni stemmi in sasso  rinvenuti nella localit\u00e0 citata e in luoghi vicini: ad esempio  sull\u2019ultimo pilastro del ponte (ancor oggi visibile) e sull\u2019entrata  posteriore dell\u2019attuale Hotel Casa Camilla, di fronte all\u2019ingresso  principale della Ditta Barry Callebaut dove dove si nota un blasone  collocato sulla croce dei Cavalieri. nel periodo su indicato, i  Cavalieri avevano istituito una sorta di ulteriore posto di controllo e  una foresteria.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"688\" src=\"http:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/C-Frommel1840SerigAcciaio-1024x688.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-379\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/C-Frommel1840SerigAcciaio-1024x688.jpg 1024w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/C-Frommel1840SerigAcciaio-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/C-Frommel1840SerigAcciaio-768x516.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Una curiosit\u00e0 per le genti  locali che si ricordano ancora dei vecchi detti popolari, avranno  sentito certamente quello dialettale che si usava (forse in risposta a  qualcuno che pretendeva un compenso)<\/p><p><em>\u2026\u2026.u\u00e8  giuvanin da la vigna   !!. <\/em><\/p><p>probabilmente si faceva riferimento ai  cavalieri che esigevano dazi  sul ponte San Giovanni in quella localit\u00e0  che si chiama ancora oggi  Le Vigne.                                         [ <strong>ATTENDIBILIT\u00c0 DA VERIFICARE]<\/strong><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IntraVillaCamilla3-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-543\" srcset=\"https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IntraVillaCamilla3-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IntraVillaCamilla3-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.sogitverbania.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IntraVillaCamilla3.jpg 722w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption>Hotel Casa Camilla, il Blasone collocato sopra alla croce a otto punte.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Cavalieri nel VCO I Cavalieri Ospitalieri e Templari Tra il Basso Verbano e l\u2019Ossola&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"coauthors":[2],"class_list":["post-18","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I Cavalieri di San Giovanni nel VCO - S.O.G.IT. 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